domenica 3 febbraio 2013

Vino d'Autore e Banco d'Assaggio martedì 5 al Majestic


Sarà in programma a Torino martedì 5 febbraio alle ore 18.30, presso le sale dello Starhotels Majestic la serata dedicata al Concorso Letterario Nazionale “Bere il Territorio” e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere l’iniziativa un punto di riferimento per i giovani appassionati al mondo del vino e della scrittura. Durante la serata, per il sesto anno, verrà consegnato il premio speciale “Vino d’Autore” allo scrittore che ha dedicato riferimenti al vino e ai suoi territori. Ospite d’onore della serata a cui sarà assegnato il premio speciale è la scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti che verrà intervistata dal giornalista Bruno Quaranta, de La Stampa-Tuttolibri. La  serata proseguirà a partire dalle 19,30 e fino alle 22,00 con un banco d’assaggio con le aziende vinicole italiane che compongono il Comitato sostenitore del Concorso e alcune aziende che sostengono il progetto culturale durante lo specifico evento di Torino. Di seguito il programma:

Ore 17.00: Apertura della serata con il Banco d’Assaggio riservato a professionisti del settore e giornalisti
Ore 18.30: Conversazione con Isabella Bossi Fedrigotti intervistata da Bruno Quaranta e consegna del Premio Speciale “Vino d’Autore”
Ore 19.30 - 22.00: Banco d’assaggio e degustazione.

Il costo della degustazione è di € 13 (€ 10 Soci Go Wine e associazioni di settore). L’ingresso sarà gratuito per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine direttamente al banco accredito della serata (prima di accedere al banco d’assaggio).

L’organizzazione avvisa che per una migliore accoglienza è consigliabile
confermare la presenza alla serata ed il numero degli eventuali accompagnatori all’Associazione Go Wine, telefonando al n° 0173/364631 oppure inviando un fax al n° 0173/361147 o un’e-mail a stampa.eventi@gowinet.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. entro le ore 12.00 di martedì 5 febbraio p.v..

domenica 27 gennaio 2013

“Orto e Baguette”, sfiziosità in pieno centro.

 
 
 
Sabato 19 gennaio  nevischiava e l’aria era gelida, ma nonostante ciò in molti si sono ritrovati in via Carlo Alberto 14, per festeggiare l’inaugurazione del secondo negozio  “Orto e Baguette”, il primo è alla Crocetta in via Pigafetta 19, emporio di primizie dell’orto che è anche “sfizioseria” a base di farine, piccola gastronomia, formaggi e salumi. Un ambiente moderno e luminoso che non si vuole confondere con il finto rustico che tanto va di moda e una scelta di prodotti a km zero, non sbandierati ma reali, per scelta e vocazione. I vini arrivano dall’Albese e dal Roero, dall’Astigiano  i prodotti da forno confezionati, e poi ci sono alcune prelibatezze, come i deliziosi “brut e bon” prodotti da un piccolo artigiano torinese che suggellano l’impasto di zucchero e uova con la croccante bontà della nocciola tostata. Infine grande scelta di pizze, focacce, lingue di gatto (o di suocera…), pasticceria secca, tutto rigorosamente fatto al momento, ideali per uno spuntino veloce “take away”. Merita un giro.
Orto e Baguette -  Via Carlo Alberto, 14 – Torino – Tel. 011.8395830

lunedì 31 dicembre 2012

Torta delle rose di Marina


Gertrude Stein diceva che “una rosa è una rosa è una rosa ..”, parafrasando   “una torta è una torta è una torta...” e il massimo si raggiunge quando una torta è una … Torta delle Rose. Con questo dolce, creazione della signora Marina madre di un  collega, è stato amore a prima vista. Un florilegio di rose di pasta accoglie l’occhio e prepara all’incontro con il palato dove la torta si rivelerà semplice nel suo gusto antico di cose buone. Prevalenza, senza prevaricazione, di burro e di limone, è un piacere dell’anima più ancora che del gusto staccare il bocciolo di rosa, perché sarebbe sacrilego l’atto del tagliare, e mordere questa pasta spugnosa e delicata.
A seguire la ricetta.
Impastare 300 gr. di farina con un cucchiaio di zucchero, la buccia grattugiata di un limone, 3 tuorli di uovo, 3 cucchiai di olio di oliva, un quadratino di lievito sciolto in un bicchiere da yogurt pieno di latte ed un pizzico di sale.
Lavorare  bene 100 gr. di burro morbido con un bicchiere da yogurt di zucchero.
Stendere l’impasto con il matterello ed allargarci sopra  il burro e lo zucchero.
Arrotolare e tagliare delle rose di circa 3 cm. , sistemarle in una teglia di circa 28 cm, imburrata e infarinata ( se ne devono fare almeno 15).
Lasciare lievitare per un’ora e mezza circa.
Cuocere in forno già caldo a 200 gr. per i primi 15 minuti. Coperta dalla carta stagnola. Scoprirla ed abbassare a 180 gr. per altri 15 minuti e controllare.
Vuotarla subito altrimenti lo zucchero indurisce e non si stacca più

domenica 2 dicembre 2012

Etichette - Garayasusi, 2009 - Roberto Ceraudo


“Graya” in lingua arbresh, albanese antico, vuol dire “donna” e il nome Grayasusi è stato un omaggio di Roberto Ceraudo alla sua primogenita Susi. Il vino è un rosato poderoso che nasce da uve Gaglioppo della Val di Neto, a Strongoli, nella Calabria crotonese dove i Ceraudo sono stati pionieri delle coltivazioni biologiche. Questo Grayasusi etichetta rame, si presenta alla vista con un bel colore cerasuolo, al naso la complessità dei profumi si sostanzia, oltre che nella freschezza, negli aromi di frutta rossa. Le note di rosa canina e ciliegia, trovano all’assaggio la conferma di essere di fronte a un vino  che nella sua apparente semplicità cela una personalità complessa. Finale sapido e persistenza che sa di speziato. Nobile rosato adatto a primi di pasta, salumi, formaggi di media stagionatura, pesci e crostacei, carni bianche. Alcool 13,5. Costo medio per bottiglia da 750 cc.: Euro 11,00.  (Degustato a Torino, il 1 dicembre 2012)

domenica 18 novembre 2012

Mentone 2 - Elsa Plage, profumo di pesce e onde di mare.

Ora che il freddo inizia a mordere, con il suo seguito di nebbie e piogge, è bello andare con la memoria a un piccolo caratteristico ristorante di pesce a Mentone. L’Elsa Plage si trova sulla Promenade du Soleil, sul confine con Roquebrune. E’ una grande terrazza sul mare, metà dedicata a stabilimento balneare e metà riservata al ristorante. Sia a pranzo che a  cena è gradevole mangiare con il sottofondo delle onde che si frangono sugli scogli sotto di voi, chiaramente se avrete avuto la lungimiranza di prenotare chiedendo espressamente un tavolo bord de mer! La specialità dell’Elsa Plage è il pesce, pescato fresco e preparato soprattutto alla griglia, senza le tante salsine che fanno le felicità dei nostri cugini. Ricordiamo ancora con piacere due branzini deliziosi e alcuni scampi veramente freschi. Interessanti i vini, in particolare alcuni rosè provenzali e una originale quanto ottima crema catalana gelata. Prezzi non proprio popolari. Servizio simpatico, cordiale e veloce.
Bar – Glacier Restaurant  ELSA  PLAGE – 1, Promenade du Soleil, Menton - +33 04 93 3580 83  

mercoledì 14 novembre 2012

Etichette. SORI' DEI MORI


La Cantina sociale di Vinchio e Vaglio (Asti) ha una tradizione di vini di qualità recentemente ci è capitato di degustare la Barbera d’Asti DOCG “Sorì dei Mori” di questo enopolio. Il colore è rosso rubino con riflessi granata e buona limpidezza. Il naso si apre a profumi fruttati, di ciliegia e prugna matura. La bocca conferma il gusto di frutta rossa, i tannini sono in buon equilibrio e la struttura complessiva è importante. Buona persistenza. Abbinamenti classici di questo nobile bere sono primi corposi, secondi di carne, formaggi. Alcool 13,5. Costo per bottiglia da 750 cc.: Euro 7,20.  (Degustato a Pecetto, il 30 ottobre 2012)

www.vinchio.com – Tel. 0141.950903 – info@vinchio.com

martedì 6 novembre 2012

La Casa nel Bosco compie dieci anni e Paolo Monticone la celebra da par suo.

Paolo Monticone è un amico da vecchia data ed è stato anche uno di quelli che mi ha fatto capire cosa vuol dire "essere" un giornalista che è diverso da "fare" il giornalista, o come si dice oggi, il comunicatore. Paolo è stato per anni l'anima del bisettimanale  La nuova provincia di Asti che ha anche diretto, ha co-fondato e diretto Il Corriere dell'Astigiano, è un esperto del territorio e dei suoi prodotti, è di Asti fino al midollo ed è un uomo forte. Legge il Grillomangiante e mi regala questa chicca giornalistica che parla di un ristorante che ormai è diventato un mito per chi ama il buon cibo, La Casa nel Bosco, nota al grande pubblico per i successi televisivi di qualche anno fa alla Prova del Cuoco, compie dieci anni e Paolo la celebra da par suo. Volentieri quindi riservo spazio a lui e alla famiglia Filippetti.  
 
 
Nel Settembre del 2002, a cominciare la sua seconda vita dopo la prima in cui si era occupato di Marketing per alcune tra le più note case vinicole piemontesi ed italiane, Gianni Filipetti apriva, insieme alla moglie Guglielmina Risotti, nel verde intenso dei boschi e dei noccioleti della natia Cassinasco, porta della Langa Astigiana, la “Casa nel Bosco”. Iniziava così un’avventura di ristorazione tra le più interessanti degli ultimi decenni nell’Astigiano. Gianni e Mina (i nomi con cui ora sono universalmente noti ad una clientela fatta per più di due terzi da affezionati ospiti stranieri) sono infatti diventati i sapienti custodi dei prodotti del territorio, soprattutto quelli della Langa astigiana, che utilizzano ogni giorno per confezionare piatti semplici e curati, profumati e ricchi di gusto, tutti nel solco della tradizione delle campagne del sud Piemonte che fanno riferimento ad agnolotti del “plin”, taglierini, vitello tonnato, carne cruda, brasati e stracotti, formaggi di Langa, dolci di nocciole e torroni. Due sale e due dehors (uno ad est ed uno ad ovest, così si sempre a favore di luce) ed il vero km. Zero per l’orto (400 metri quadri), il giardino di aromatiche ed il frutteto con una sessantina varietà, dai meli antichi, alle marasche al ribes. Il menu è scritto, ma sempre spiegato e la cantina è essenziale ma non certo povera: cento etichette per la grande maggioranza piemontesi. Si spendono tra i 25 ed i 29 euro, vini esclusi. Oggi, a poco più di dieci anni da quel settembre, con una ristretta brigata di cucina di cui fa parte anche il figlio Francesco, Gianni e Mina possono vantare – senza troppa enfasi, per carità, che piemontesi di Langa sarebbero, se no – “trofei” di non poco conto, tra cui la citazione su alcune tra le più accreditate guide italiane e straniere (anche su una danese, bellissima, che guarda al Piemonte del buon mangiare attraverso i personaggi che lo animano) e, nel 2008, la vittoria assoluta al concorso televisivo “La prova del cuoco”, popolare trasmissione condotta su Raiuno da Antonella Clerici. Per festeggiare il decennale di attività nella bella “Casa nel Bosco”, accogliente trasformazione di un rudere di Langa che avrebbe dovuto diventare la casa di campagna della famiglia Filipetti, Gianni e Mina hanno scelto la strada della misurata ma sincera cordialità della gente del posto: una coppa di Moscato d’Asti ed un vasetto di confettura di frutta della casa a tutti i clienti del mese dei dieci anni. Una promozione conclusa, ma se ci si presenta con gli auguri, magari…
 
                                                                                                                    Paolo Monticone