“Graya” in lingua arbresh,
albanese antico, vuol dire “donna” e il nome Grayasusi è stato un omaggio di
Roberto Ceraudo alla sua primogenita Susi. Il vino è un rosato poderoso che
nasce da uve Gaglioppo della Val di Neto, a Strongoli, nella Calabria crotonese
dove i Ceraudo sono stati pionieri delle coltivazioni biologiche. Questo Grayasusi
etichetta rame, si presenta alla vista con un bel colore cerasuolo, al naso la
complessità dei profumi si sostanzia, oltre che nella freschezza, negli aromi
di frutta rossa. Le note di rosa canina e ciliegia, trovano all’assaggio la
conferma di essere di fronte a un vino
che nella sua apparente semplicità cela una personalità complessa. Finale
sapido e persistenza che sa di speziato. Nobile rosato adatto a primi di pasta,
salumi, formaggi di media stagionatura, pesci e crostacei, carni bianche. Alcool 13,5.
Costo medio per bottiglia da 750 cc.: Euro
11,00. (Degustato a Torino, il 1 dicembre
2012)
domenica 2 dicembre 2012
domenica 18 novembre 2012
Mentone 2 - Elsa Plage, profumo di pesce e onde di mare.
Ora che il freddo inizia a
mordere, con il suo seguito di nebbie e piogge, è bello andare con la memoria a
un piccolo caratteristico ristorante di pesce a Mentone. L’Elsa Plage si trova
sulla Promenade du Soleil, sul confine con Roquebrune. E’ una grande terrazza
sul mare, metà dedicata a stabilimento balneare e metà riservata al ristorante.
Sia a pranzo che a cena è gradevole
mangiare con il sottofondo delle onde che si frangono sugli scogli sotto di
voi, chiaramente se avrete avuto la lungimiranza di prenotare chiedendo
espressamente un tavolo bord de mer! La specialità dell’Elsa Plage è il pesce,
pescato fresco e preparato soprattutto alla griglia, senza le tante salsine che
fanno le felicità dei nostri cugini. Ricordiamo ancora con piacere due branzini
deliziosi e alcuni scampi veramente freschi. Interessanti i vini, in particolare
alcuni rosè provenzali e una originale quanto ottima crema catalana gelata. Prezzi
non proprio popolari. Servizio simpatico, cordiale e veloce.
Bar – Glacier Restaurant ELSA
PLAGE – 1, Promenade du Soleil, Menton - +33 04 93 3580 83
mercoledì 14 novembre 2012
Etichette. SORI' DEI MORI
La Cantina sociale di Vinchio e
Vaglio (Asti) ha una tradizione di vini di qualità recentemente ci è capitato
di degustare la Barbera d’Asti DOCG “Sorì dei Mori” di questo enopolio. Il
colore è rosso rubino con riflessi granata e buona limpidezza. Il naso si apre
a profumi fruttati, di ciliegia e prugna matura. La bocca conferma il gusto di
frutta rossa, i tannini sono in buon equilibrio e la struttura complessiva è
importante. Buona persistenza. Abbinamenti classici di questo nobile bere sono
primi corposi, secondi di carne, formaggi. Alcool 13,5. Costo per bottiglia da
750 cc.: Euro 7,20. (Degustato a Pecetto, il 30 ottobre
2012)
www.vinchio.com – Tel. 0141.950903 – info@vinchio.com
martedì 6 novembre 2012
La Casa nel Bosco compie dieci anni e Paolo Monticone la celebra da par suo.
Paolo Monticone è un amico da vecchia data ed è stato anche uno di quelli che mi ha fatto capire cosa vuol dire "essere" un giornalista che è diverso da "fare" il giornalista, o come si dice oggi, il comunicatore. Paolo è stato per anni l'anima del bisettimanale La nuova provincia di Asti che ha anche diretto, ha co-fondato e diretto Il Corriere dell'Astigiano, è un esperto del territorio e dei suoi prodotti, è di Asti fino al midollo ed è un uomo forte. Legge il Grillomangiante e mi regala questa chicca giornalistica che parla di un ristorante che ormai è diventato un mito per chi ama il buon cibo, La Casa nel Bosco, nota al grande pubblico per i successi televisivi di qualche anno fa alla Prova del Cuoco, compie dieci anni e Paolo la celebra da par suo. Volentieri quindi riservo spazio a lui e alla famiglia Filippetti.
Paolo Monticone
domenica 28 ottobre 2012
Etichette. BALOSS
Inizio da oggi una nuova rubrica dal titolo autoesplicativo, "Etichette". Ospiterà assaggi e degustazioni effettuate da Grillomangiante e ne parlerà, come sempre, senza condizionamenti e dal punto di vista di chi consuma e ama il buon vino.
"Baloss" - Monferrato Rosso, DOC
Abbiamo assaggiato questo Merlot vinificato in purezza e prodotto dalla Cascina Christiana di Nizza Monferrato (Asti), zona di grandi Barbere. Al colore si presenta rosso rubino vivo, con riflessi aranciati, di buona limpidezza. Al naso i profumi sono delicati, di frutta matura, con note speziate e di legno. Alla bocca il gusto è sapido, complesso, caldo e avvolgente, di buona tannicità e persistenza. Vino corposo, adatto in abbinamento a salumi, primi importanti e secondi di carne. Piccola produzione. Alcool 13,5. Costo per confezione da 6 bottiglie: Euro 54,00 + IVA.ww
(Degustato in Torino, il 28 ottobre 2012)
CASCINA CHRISTIANA Strada San Michele, Nizza Monferrato, Asti. WWW.CASCINACHRISTIANA.COM
sabato 27 ottobre 2012
+ DI UN GELATO per cambiare il mondo.
L'amico Mel Menzio, editore e direttore del settimanale moncalierese IL MERCOLEDI', mi invia questo pezzo di presentazione di un gelato che, come recita il nome, è + DI UN GELATO, in quanto la sua produzione è collegata ad un'iniziativa sociale che tende ad offrire un'occasione a coloro che a seguito della crisi generale in cui ci dibattiamo, hanno bisogno di riqualificazione professionale.
Grillomangiante volentieri dà spazio a questa iniziativa e invita tutti i grillimangianti ad andare ad assaporare + DI UN GELATO al Salone del Gusto.
+ DI UN GELATO PARTECIPA
+
di un Gelato parteciperà sabato 27 ottobre al Salone del Gusto e Terra Madre
2012, tra i maestri del gusto della città di Torino. E se lo slogan scelto da
Slow Food quest’anno è “i cibi che cambiano il mondo”, questa sarà una
partecipazione a pieno titolo, essendo + di un Gelato non solo prodotto
gastronomico di eccellenza, ma vero e proprio progetto di cooperazione e
cambiamento. Frutto di un’idea
della Cooperativa Insieme, specializzata nei servizi socio-assistenziali ed
educativi, + di un Gelato si colloca all’interno di un disegno
più ampio, volto a promuovere l’occupazione lavorativa alle migliori condizioni
economiche, sociali e professionali. Il
nome + di un Gelato è stato scelto proprio perché il progetto prevede,
attraverso la produzione di un gelato artigianale, un obiettivo più ampio,
quello di creare opportunità di lavoro per persone giovani e meno
giovani, vittime del contesto di crisi generale e con necessità di riqualificazione.
Attualmente nel progetto lavorano
circa 15 persone. Sono nella maggior parte giovani che hanno voglia di imparare
un mestiere e che vengono formati secondo la più antica arte dei Mastri
Gelatieri italiani grazie alla preziosa collaborazione di Alfio Tarateta
che segue + di un Gelato nell’aspetto tecnico. Con
+ di un Gelato la Cooperativa Insieme ha voluto inoltre investire
su un prodotto di eccellenza, artigianale e a km 0. Dai
gelati alla frutta alle creme e i cioccolati, tutti i gusti e prodotti di + di
un gelato sono preparati solo con materie prime fresche, di
provenienza certificata e di prima scelta. Ad eccezione del cacao,
che arriva da Colombia e Venezuela, delle banane e del pistacchio,
rigorosamente di Bronte in Sicilia, gli ingredienti derivano da una filiera che
opera in Piemonte, e che garantisce caratteristiche di vera genuinità e
freschezza. La
frutta, di stagione, proviene da cooperative agricole selezionate e, in
particolare, dal fondovalle della Valle Varaita; le nocciole usate per
preparare i gusti di Gianduja e Nocciola, sono le Nocciole DOP dell’alta Langa;
il latte e la panna sono freschi di giornata e arrivano ogni mattina da un
consorzio di aziende agricole del settore. Non viene utilizzato nessun tipo di
conservante. In questo modo il gelato è davvero fresco, sano e naturale. Insomma,
se ci sono cibi che possono cambiare il mondo, il gelato di + di un gelato è
sicuramente uno di quelli.
domenica 21 ottobre 2012
I Ceretto, ambasciatori del territorio.
Roberta Ceretto possiede il talento di saper raccontare con
eleganza e sottile autoironia. L’occasione è un workshop su “Marketing e
innovazione tecnologica” e Roberta esordisce con una fiera dichiarazione di
identità: “.. i Ceretto sono barolisti”. La platea, composta in gran parte di
giovani manager della Granda, viene presa per mano dal parlare semplice e
misurato di Roberta che racconta del Blangè, operazione di marketing
intuitivo, che negli ’80 ha dato una
svolta all’azienda, poi sottolinea l’importanza della bottiglia, dei diversi
prodotti, le etichette, le installazioni
d’arte e le mostre, gli incontri con gli agenti, il commerciale, il “non farsi
mancare niente” rappresentato dai due ristoranti e dagli investimenti sulle
nocciole. Un “markettaro” direbbe che parla di package, comunicazione, eventi,
p.r., diversificazione, chi l’ascolta invece resta impressionato dal grande
lavoro che questa Azienda fa sul territorio, con il territorio e per il
territorio. Questo legame forte spiega
anche la sobrietà della visit card, su cui non sarebbe fuori luogo aggiungere "Ambasciatori del Territorio".
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