domenica 3 marzo 2013

Molo 16, cucina di pesce e tradizione mediterranea


Il Molo 16 è un ristorante di pesce che mi ha fatto conoscere alcuni mesi fa il mio amico Piergiu, teologo, professore di liceo e recensore durissimo di ristoranti. Il locale si presenta gradevole con una nota dominante di azzurro, le belle sedie di tavola bianche, i piccoli tavolini alla francese e la scelta di bottiglie che costituiscono la non amplissima carta dei vini con un occhio di riguardo alle meno note eccellenze meridional,i senza dimenticare i grandi vini del nord . La cucina rispecchia la tradizione pugliese di mare, il menu cambia secondo il pescato di giornata, l’olio e le spezie provengono dalla Puglia, grande è l’attenzione per il sale. Da assaggiare il delicato antipasto di pesce crudo e la spadellata di polpo piccante, veramente particolare. Sempre disponibile la frittura mista di paranza. Ai primi vale la pena di ricordare i cavatelli con il pesto di ricciola. Dolci della tradizione meridionale. Caffè con la moka.

Ristorante  Molo 16  -  Via Oddino Morgari, 16  -  Torino  -  Tel. 011.6504388 – Cell. 349.6290224 Domenica chiuso  -  www.ristorantemolo16.it

domenica 24 febbraio 2013

Champagne Alain Lefevre, Gran cru, Blanc de blancs.


 

Lo champagne in Francia è qualcosa di più di un prodotto, è un rito che accompagna i momenti dell’amicizia e della convivialità, certo è anche una bevanda che serve per celebrare, più dello spumante in Italia. In Francia infatti tutti hanno il proprio produttore di fiducia e le bottiglie della festa o del pranzo di matrimonio dei figli arrivano da un determinato chateau che spesso ha fornito le bollicine anche per lo sposalizio dei genitori e magari dei nonni. Facile quindi trovare champagne di piccoli produttori, poco noti ma di grande qualità. In questi giorni mi è capitato di assaggiarne uno di ottima fattura, regalatomi a Natale da un parente che si approvvigiona direttamente dal chateau: si tratta del blanc de blancs, gran cru, di Alain Lefevre. Al naso i profumi di lieviti tipici dello champagne sono intensi per poi stemperarsi e divenire più eterei, il perlage è fitto e di buona persistenza, alla bocca il gusto è franco e pieno, con leggeri sentori di frutta selvatica. Se vi capita di passare da Bergeres Les Vertus, vale la pena.

Champagne Lefevre Alain 

Rue Pont
Bergeres Les Vertus, 51130
France
Phone: +33 326522407 Fax: +33 326522874

sabato 16 febbraio 2013

Un tesoro in cantina.


Mi piace immaginare che la cantina dell’antica casa avita, una costruzione di fine ‘700 sulle colline del Monferrato casalese, sia stata per  il mio amico Paolo bambino, territorio d’avventura e di scorrerie dove spingersi con il cuore accelerato dalla paura, alla ricerca di un tesoro nascosto. Poi abituati gli occhi all’oscurità di quel luogo, appena rischiarato da una solitaria lampadina, dopo un’attenta ricognizione tra le botti di rovere di slavonia, le vascelle di cemento e le tante bottiglie polverose ammonticchiate a terra e negli infernotti, la delusione di una ricerca senza frutti.  D’altronde come avrebbe potuto una nave pirata dal mare spingersi fino a quelle colline; certo non attraverso le basse acque delle risaie allegate! E ora immaginiamo Paolo, ormai adulto e con una diversa consapevolezza del mondo, padre lui stesso, tornare in quella cantina, la cui oscurità da molti anni non era stata violata, e scoprire questa volta un piccolo tesoro d’alcool tra quelle stesse bottiglie che anni prima gli erano parse insulse e invece covavano la nobiltà del passaggio del tempo attribuendo valore ai prodotti della terra e dell’uomo. Una piccola pattuglia di vini che di seguito elenchiamo: ALESSANDRO ZOPPA BAROLO 1944, BORGOGNO BAROLO RISERVA 1967, BORGOGNO BAROLO RISERVA 1968, CAPPELLANO BAROLO 1955, GAJA BARBARESCO 1967, GAJA BAROLO RISERVA SPECIALE 1953-1955, GAJA BARBARESCO RISERVA SPECIALE 1953, MARCHESI FRACASSI BAROLO 1962, MARCHESI FRACASSI BAROLO 1964, MIRAFIORE BAROLO 1943. Chi fosse interessato all’acquisto può chiamare Paolo sul suo cellulare: 333-7370921.

domenica 3 febbraio 2013

Vino d'Autore e Banco d'Assaggio martedì 5 al Majestic


Sarà in programma a Torino martedì 5 febbraio alle ore 18.30, presso le sale dello Starhotels Majestic la serata dedicata al Concorso Letterario Nazionale “Bere il Territorio” e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere l’iniziativa un punto di riferimento per i giovani appassionati al mondo del vino e della scrittura. Durante la serata, per il sesto anno, verrà consegnato il premio speciale “Vino d’Autore” allo scrittore che ha dedicato riferimenti al vino e ai suoi territori. Ospite d’onore della serata a cui sarà assegnato il premio speciale è la scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti che verrà intervistata dal giornalista Bruno Quaranta, de La Stampa-Tuttolibri. La  serata proseguirà a partire dalle 19,30 e fino alle 22,00 con un banco d’assaggio con le aziende vinicole italiane che compongono il Comitato sostenitore del Concorso e alcune aziende che sostengono il progetto culturale durante lo specifico evento di Torino. Di seguito il programma:

Ore 17.00: Apertura della serata con il Banco d’Assaggio riservato a professionisti del settore e giornalisti
Ore 18.30: Conversazione con Isabella Bossi Fedrigotti intervistata da Bruno Quaranta e consegna del Premio Speciale “Vino d’Autore”
Ore 19.30 - 22.00: Banco d’assaggio e degustazione.

Il costo della degustazione è di € 13 (€ 10 Soci Go Wine e associazioni di settore). L’ingresso sarà gratuito per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine direttamente al banco accredito della serata (prima di accedere al banco d’assaggio).

L’organizzazione avvisa che per una migliore accoglienza è consigliabile
confermare la presenza alla serata ed il numero degli eventuali accompagnatori all’Associazione Go Wine, telefonando al n° 0173/364631 oppure inviando un fax al n° 0173/361147 o un’e-mail a stampa.eventi@gowinet.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. entro le ore 12.00 di martedì 5 febbraio p.v..

domenica 27 gennaio 2013

“Orto e Baguette”, sfiziosità in pieno centro.

 
 
 
Sabato 19 gennaio  nevischiava e l’aria era gelida, ma nonostante ciò in molti si sono ritrovati in via Carlo Alberto 14, per festeggiare l’inaugurazione del secondo negozio  “Orto e Baguette”, il primo è alla Crocetta in via Pigafetta 19, emporio di primizie dell’orto che è anche “sfizioseria” a base di farine, piccola gastronomia, formaggi e salumi. Un ambiente moderno e luminoso che non si vuole confondere con il finto rustico che tanto va di moda e una scelta di prodotti a km zero, non sbandierati ma reali, per scelta e vocazione. I vini arrivano dall’Albese e dal Roero, dall’Astigiano  i prodotti da forno confezionati, e poi ci sono alcune prelibatezze, come i deliziosi “brut e bon” prodotti da un piccolo artigiano torinese che suggellano l’impasto di zucchero e uova con la croccante bontà della nocciola tostata. Infine grande scelta di pizze, focacce, lingue di gatto (o di suocera…), pasticceria secca, tutto rigorosamente fatto al momento, ideali per uno spuntino veloce “take away”. Merita un giro.
Orto e Baguette -  Via Carlo Alberto, 14 – Torino – Tel. 011.8395830

lunedì 31 dicembre 2012

Torta delle rose di Marina


Gertrude Stein diceva che “una rosa è una rosa è una rosa ..”, parafrasando   “una torta è una torta è una torta...” e il massimo si raggiunge quando una torta è una … Torta delle Rose. Con questo dolce, creazione della signora Marina madre di un  collega, è stato amore a prima vista. Un florilegio di rose di pasta accoglie l’occhio e prepara all’incontro con il palato dove la torta si rivelerà semplice nel suo gusto antico di cose buone. Prevalenza, senza prevaricazione, di burro e di limone, è un piacere dell’anima più ancora che del gusto staccare il bocciolo di rosa, perché sarebbe sacrilego l’atto del tagliare, e mordere questa pasta spugnosa e delicata.
A seguire la ricetta.
Impastare 300 gr. di farina con un cucchiaio di zucchero, la buccia grattugiata di un limone, 3 tuorli di uovo, 3 cucchiai di olio di oliva, un quadratino di lievito sciolto in un bicchiere da yogurt pieno di latte ed un pizzico di sale.
Lavorare  bene 100 gr. di burro morbido con un bicchiere da yogurt di zucchero.
Stendere l’impasto con il matterello ed allargarci sopra  il burro e lo zucchero.
Arrotolare e tagliare delle rose di circa 3 cm. , sistemarle in una teglia di circa 28 cm, imburrata e infarinata ( se ne devono fare almeno 15).
Lasciare lievitare per un’ora e mezza circa.
Cuocere in forno già caldo a 200 gr. per i primi 15 minuti. Coperta dalla carta stagnola. Scoprirla ed abbassare a 180 gr. per altri 15 minuti e controllare.
Vuotarla subito altrimenti lo zucchero indurisce e non si stacca più

domenica 2 dicembre 2012

Etichette - Garayasusi, 2009 - Roberto Ceraudo


“Graya” in lingua arbresh, albanese antico, vuol dire “donna” e il nome Grayasusi è stato un omaggio di Roberto Ceraudo alla sua primogenita Susi. Il vino è un rosato poderoso che nasce da uve Gaglioppo della Val di Neto, a Strongoli, nella Calabria crotonese dove i Ceraudo sono stati pionieri delle coltivazioni biologiche. Questo Grayasusi etichetta rame, si presenta alla vista con un bel colore cerasuolo, al naso la complessità dei profumi si sostanzia, oltre che nella freschezza, negli aromi di frutta rossa. Le note di rosa canina e ciliegia, trovano all’assaggio la conferma di essere di fronte a un vino  che nella sua apparente semplicità cela una personalità complessa. Finale sapido e persistenza che sa di speziato. Nobile rosato adatto a primi di pasta, salumi, formaggi di media stagionatura, pesci e crostacei, carni bianche. Alcool 13,5. Costo medio per bottiglia da 750 cc.: Euro 11,00.  (Degustato a Torino, il 1 dicembre 2012)