martedì 5 luglio 2011

GIAGLIONE (VALSUSA): BELLEZZE NOTTURNE E GOFRI.

Le gaufres sono specie di wafer soffici e dolci che vengono riempiti di zucchero a velo, marmellate, cioccolata e ogni altra leccornia, immancabili in tutte le feste di piazz in Francia e in Belgio. Al Grillomangiante è stato segnalato che si terrà a Giaglione, Val di Susa, sabato 9 luglio prossimo la manifestazione MINDZEUN E' BEIVEUN che vuol dire Mangiamo e Beviamo, sottotitolo DZALHOUN DE NOUET, Giaglione di notte. Si tratterà di una passeggiatatra le borgate di Giaglione alla scoperta delle suggestioni notturne di questo paese dove sono forti le tradizioni di origine franco-provenzali. E qui c'entrano le gaufres o gofri come vengono chiamati in italiano, infatti il percorso, che si terrà dalle 18 ale 21,avrà termine nel parcogiochi con la distribuzione dei caratteristici gofri. Prenotazione obbligatoria entro il 7 luglio, per info e-mil proloco.giaglione@libero.it.   Cuntent Nino?

lunedì 4 luglio 2011

MA CHE BELLA PENSATA! (Cibo per ridere, cibo per pensare)

POTERE PALMARE - Digiuno tecnologico al Maison lo scorso sabato 2 luglio.
A Torino in via della Rocca 19 c’è il Maison, locale trendy. Sabato scorso, ore 13.10, sotto gli alberi una brezza fresca, tavoli occupati ma non c’è ressa. Facile installarsi anche se la ragazza all’interno sobbalza quasi quando gli chiedo se c’è un tavolo libero e mi dice che per quello ci sono i suoi colleghi fuori. La carta è promettente ma decidiamo di prendere due insalate soltanto, abbiamo fretta. L’atmosfera è cosmopolita, viva Torino 150! Arrivano subito pane e grissini. Poi più nulla. Chiediamo tre volte di essere considerati, una ragazza all’ultima nostra seccata rimostranza ripete  che lei l’ha detto ma non può prendere la comanda, lo devono fare i suoi colleghi col palmare. Domanda: ma il palmare per le comande non era stato inventato per velocizzare la comunicazione tra sala, cucina e cassa? Ah, saperlo. Alle 13.50 abbandoniamo il tavolo, digiuni e incazzati, convinti che servirebbe meno tecnologia, meno tendenza  e più rispetto per il cliente. Comunque i grissini erano buoni. 

lunedì 20 giugno 2011

"LA NOSTRA NON E' UNA STORIA COMUNE MA UNA STORIA D'AMORE". Con queste parole ha esordito Fabrizio Lesca, Amministratore Unico delle Tenute Galfano, ai sommelier F.I.S.A.R.


Roberto Rabachino presenta le Tenute Galfano.

Sobria e sontuosa insieme, così può essere definita la degustazione dei vini delle Tenute Galfano di Marsala che si è svolta lo scorso  venerdì sera all’hotel Lis.  I due termini non sembrino in contraddizione, sobria per lo stile asciutto e partecipato con cui l’ing, Fabrizio Lesca, Amministratore Unico dell’azienda ha presentato la storia di questa avventura enoica legata alla forte determinazione del cognato Giovanni Galfano, scomparso prematuramente nel 2010 a soli 38 anni e nel cui ricordo lui e la moglie Alessandra hanno deciso di continuare l’opera trasferendosi armi e bagagli da Torino a Marsala. Sontuosa è stata invece la degustazione di sei vini, due bianchi, due rossi e due passiti, in abbinamento a formaggi salumi e deliziosa pasticceria di mandorle, tipica dell’isola. Tutti vitigni autoctoni vinificati in purezza che danno prodotti di rara possanza e completezza, perfettamente illustrati dall’appassionato enotecnico Tommaso, che non ha mai dimenticato di presentare oltre alle caratteristiche tecniche dei prodotti, le tipicità del terroir dove i vini sono nati. Gli oltre cinquantadue sommelier presenti, aderenti alla F.I.S.A.R. (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori), hanno degustato un GRILLO di spiccata personalità che coglie in pieno la versatilità di un vitigno importante. Il vino ha un colore giallo paglierino carico con sentori erbacei e floreali, al gusto sapido e minerale, con una buona acidità, completo e distintivo che concorre alla costituzione dei migliori vini Marsala. Pari discorso per il CATARRATTO, storico vitigno siculo, per eccellenza il più importante vino del bacino del Mediterraneo.  Anche il Catarratto è di colore giallo con riflessi verdognoli, all’olfatto molto floreale, fresco e persistente, al gusto ben strutturato con sentori di vaniglia ed equilibrato in acidità, anche se personalmente preferiamo per personalità il Grillo. Vini che richiedono di essere degustati in abbinamento a cibi, “ vini gastronomici”, come  li ha saggiamente definiti Roberto Rabachino, direttore della rivista “il Sommelier” e regista della serata. A seguire due rossi importanti, il NERO D’AVOLA, ottima struttura gustativa, tannico, corposo ed equilibrato in acidità, armonico nel suo complesso e il SYRAH di colore rosso intenso con riflessi porpora, sentori di frutta di bosco, morbido e lievemente speziato, moderatamente tannico. Infine il PASSITO, di colore oro brillante, profumo intenso, pieno ed aromatico, con spiccate note di datteri, fichi secchi e uva passa e il ZIBIBBO, vino liquoroso ottenuto da una selezione di  uve zibibbo (moscato di Alessandria)  provenienti dalla provincia di Trapani, con sentori tipici di agrumi e spezie e gusto vellutato.
TENUTE GALFANO - MARSALA - http://www.tenutegalfano.it/

martedì 14 giugno 2011

MA CHE BELLA PENSATA! (Cibo per ridere, cibo per pensare)


LA PAUSA PRANZO VALE DIECI MILIARDI DI EURO  (Letto su Papillon del 13 giugno)
Secondo i dati Fipe gli italiani che ogni giorno consumano un pasto fuori casa sono 12 milioni... dove è quel Ministro che voleva abolire la pausa pranzo???  

lunedì 13 giugno 2011

VACANZE ROMANE. Un antipasto infinito, un posto da pesce e la magia di via Veneto.

A Roma un indirizzo particolare è la trattoria Sole & Luna, con un sito visual web che rende poco merito alla cucina. A parte i primi e i secondi tipici che un foresto si aspetta di trovare nella capitale, la caratteristica di questo accogliente locale nel quartiere Prati, a poca distanza dal Vaticano, è il ricco antipasto Sole & Luna che prende il nome dalla trattoria (o forse è il locale che prende il nome dall’antipasto?) a base di mozzarella di bufala, burrata, polpette di carne, pasta cresciuta fritta in varie versioni, con la mozzarella, al sugo e semplice,  fagioli con le cotiche, melanzane grigliate, tortino di melanzane e formaggio, spesse fette di patata grigliate. Tutto molto buono ma non riuscirete a finirlo. Per chi ama il pesce, ma anche la carne, e non disdegna primi e antipasti, una dritta giusta è La Locanda del Gatto Nero.  Ottimo, compresa una Falanghina tra le migliori mai degustate. Gradevole anche il locale che nella sua parte più antica è un vecchio casale di campagna, perfettamente restaurato, ancor più emozionante perché ormai completamente immerso tra edifici residenziali. Infine una coccola: l’Harry’s Bar di via Veneto. Mantiene il fascino della Dolce Vita e seduto ai tavolini del dehors puoi sognare in bianco e nero, complici le immagini di registi, attori, attrici che spuntano dal separè che fa da confine con la via del sogno italiano.  Menu griffato Pietro Barilari, “Paparazzo” per antonomasia. Un Club Sandwich sbocconcellato qui, tra due giovani innamorati cinesi e un’obesa coppia americana, ha il potere di farti sentire Fellini. Ciack… motore… azione….. e…. ”il conto per favore”.

Sole & Luna - Via Giunio Bazzoni, 9-13 - Tel. 06.37512750 - Mai di domenica
La Locanda del Gatto Nero - Via della Palmarola, 76 -Tel. 06.30815883 - Mai di lunedì
Harry's Bar Roma - Via Veneto.... che aggiungere d'altro!

domenica 1 maggio 2011

MA CHE BELLA PENSATA! (Cibo per ridere, cibo per pensare)

IL RISTORANTE TORINESE TI ACCOGLIE SEMPRE CON UN APERITIVO DI BENVENUTO PROSECCO DI VALDOBBIADENE! (Letto su Leggo)
Pubblicità involontariamente comica, niente contro il Prosecco di Valdobbiadene, anzi averne, ma se si sottolinea la torinesità del locale, come aperitivo mi sarei aspettato un Cortese, un Gavi, un Arneis, altrimenti è come chiamare un locale "All'ostrica dell'Atlantico" e pubblicizzarlo con un'impepata di cozze di Taranto!

LA LEGALITA'? UNA SFOGLIATELLA. (Letto su ilVenerdì di Repubblica) 
La pensata è del sindaco di Portici in collaborazione con i maestri pasticceri del Comune: gli agenti di polizia municipale doneranno un coupon  che darà diritto ad una sfogliatella gratuita a tutti coloro trovati in regola ai controlli.
Speriamo che l'idea prenda piede anche a Torino, capitale del cioccolato, così i civich potrebbero offrire gianduiotti, titolo dell'iniziativa una cosa tipo:
"Coppola o Fassino, se siam bravi dateci il cioccolatino... di Gobino"!

sabato 23 aprile 2011

CULLURE E PUPI E BUONA PASQUA A TUTTI.

Quando ero bambino, la Pasqua, era segnata dai riti religiosi, più ancora del Natale. Tutto aveva inizio con il Giovedì Santo e la cerimonia della lavanda dei piedi. Era anche un' occasione per uscire, tirare tardi e sentire nell'aria i primi profumi di primavera. Altri profumi mi aspettavano a casa, quelli della cucina delle feste di mia madre. In particolare i l'aroma della "cullura" e dei "pupi". Dolci non dolci che rispondevano anche essi alla tradizione religiosa e vedevano nell'uovo il simbolo della Pasqua e della Resurrezione. Il gusto era quello di un pane dolce, dove si insinuavano profumi di cannella e di bucccia di limone. Fette che da sole non divcavano granchè, ma diventavano squisite nel latte e cacao della colazione mattutina. Ho sempre pensato che, avendo due figli maschi, i "pupi" mia madre li facesse più per lei che per me e mio fratello. In effetti ambedue eravamo più attirati dalla "cullura" che mia madre impastava e cuoceva in forno cantando una specie di mantra gioioso, qualcosa del tipo "cullure cullure cull'ovu...". Oggi stamattina una signora ha portato un "pupo" per mia figlia. Nonna Vincenzina sarebbe stata felice di questo dono. Buona Pasqua a tutti i "Grillimangianti".